Sbiancamento dentale

 

Un tempo, non troppi anni fa, esibire un dente ricoperto con una corona d’oro era uno status symbol, le otturazioni venivano eseguite in amalgama d’argento, il cosiddetto “piombo”; solo in seguito sono arrivati i materiali estetici.

Oggi un restauro che non si mimetizzi perfettamente con i nostri denti è inaccettabile, fuori dal tempo, fuori moda.

Ora non ci accontentiamo più di avere i denti bianchi, li vogliamo più bianchi, seguendo quello che la pubblicità ci propone: non il bello ma il più bello, non l’auto veloce ma più veloce, anche se poi ci andiamo a fare la spesa, non l’orologio preciso ma più preciso, magari per misurare i ritardi in ore dei treni. Tutto in una sorta di deformazione iperrealistica della realtà!

Ovviamente le ditte produttrici, facendo il loro mestiere, recepiscono immediatamente il messaggio, riversando sul mercato molte proposte.

In campo dentale, sono da tempo arrivati gli “sbiancanti”, quasi sempre sotto forma di gel, il cui componente fondamentale è il perossido di urea ed in effetti questi prodotti sono in grado di ottenere risultati se non miracolosi certamente buoni.

Importante è la mano del professionista, che deve essere ben istruito sulle modalità di applicazione del prodotto.

Si inizia con il passaggio più importante, cioè con l’adeguata protezione dei tessuti periorali, una diga di gomma, posizionata con molta cura, protegge le gengive che potrebbero essere aggredite chimicamente dal prodotto.

Si passa poi all’applicazione del prodotto stesso sul tessuto dentale e successivamente all’esposizione alla luce di un’apposita lampada alogena, che ne potenzia di molto l’efficacia.

E’ necessario proteggere con occhiali adatti gli occhi del paziente, ed in effetti, dopo circa  mezz’ora di applicazione di gel e luce assieme si ottiene un visibile sbiancamento dei denti, circa due gradi della scala colori usata in odontotecnica.

Per i denti resi più scuri dalla devitalizzazione esiste un gel specifico, che usato correttamente, riesce ad eliminare l’inestetismo.

Non esageriamo però, i denti troppo sbiancati si notano e così, in TV, può capitare di incontrare un mendicante della Londra vittoriana con i denti che risplendono come piastrelle di ceramica, affidiamoci ad un professionista ma senza richieste eccessive, sempre “CUM GRANO SALIS”.